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LA MISSION DEL MIO STUDIO LEGALE

Le lunghe e a volte estenuanti riunioni con i Clienti mi hanno insegnato una cosa: dietro e dentro un fascicolo ci sono persone, ci sono imprenditori che hanno lottato per la loro azienda "quando non erano nessuno" e che poi, come una piantina ben coltivata, giorno dopo giorno hanno visto crescere la loro creatura.

E questa creatura deve per me essere rispettata e protetta quando quell'Imprenditore si rivolge a me. Come? Con un impegno maniacale e prendendo di petto il problema con la determinazione di venirne a capo. Dietro e dentro quei fascicoli ci sono storie, famiglie, vissuti, ci sono i dipendenti dell'Imprenditore, ciascuno con le proprie famiglie, con le bollette da pagare, con figli da crescere. 

L'Avvocato non è certamente un "crocerossino", o un "missionario", ma è un Professionista, l'ultimo baluardo cui una persona, fisica o giudica che sia, si aggrappa. Quindi, sì forse mi prenderò troppo sul serio, ma essere un Avvocato significa accollarsi i problemi altrui, cercando con tutta la forza possibile di svolgere la Professione con scienza e coscienza. Spazio per scherzare proprio non ne residua. L'essere Avvocato, secondo me, significa innanzitutto voler capire davvero, ricercare, approfondire e poi, solo poi, scegliere la tattica e la strategia dopo aver vagliato ogni possibile eccezione. Le scelte, infatti, sono sempre un coacervo di strade che, solo se ben conosciute, portano alla soluzione del problema. Ecco, allora che, da un punto di vista metodologico, prima si esaminano i punti deboli e solo poi, quelli forti. L'unico modo per capire appieno i propri punti forti è, infatti, la piena conoscenza di quelli deboli.

Penso che un Imprenditore illuminato, sia colui che si fa assistere prima che il problema si manifesti con tutta la sua tragicità. Certo, il non illuminato eccepirebbe con la solita battuta "Allora a che servirebbero gli avvocati prima che il problema sorga?" La risposta giusta non è "Evitare che il problema sorga". Nessuno può evitare che una controparte, che non avrebbe nemmeno un documento sufficiente a fare una causa, non decida, perché magari mal consigliato, di intentare comunque un processo. La risposta giusta è, allora "l'Avvocato serve per far sì che, qualora il problema sorga, a monte hai costruito la strada della tua tutela. E se il problema sorgerà, avremo gli strumenti per poterlo affrontare, poiché il lavoro, quello severo, è stato fatto prima, è stato fatto per tempo". A questo serve un Avvocato. E' questa la stella polare della mia attività.

Marco RIARIO SFORZA

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