Tra le tutele del committente negli appalti internazionali c’è la warranty bond

08/04/2021

Negli appalti internazionali, soprattutto per la costruzione di impianti produttivi e di opere infrastrutturali di medio-grandi dimensioni, tra le tutele del committente nei confronti dell’appaltatore c’è il Warranty Bond, che tratteremo in questo articolo.

Cosa è il Warranty Bond?
Il Warranty Bond è una garanzia con la quale il committente si tutela, in caso di mancato ripristino di eventuali difetti che dovessero sorgere durante il periodo di garanzia dei lavori. Nella maggior parte dei casi viene rilasciata da una banca su richiesta dell’appaltatore e prevede il pagamento di un certo importo al committente nel caso in cui, durante il periodo di garanzia dei lavori, i difetti denunciati dal committente non vengano ripristinati dall’appaltatore. La Warranty Bond è una garanzia che viene richiesta insieme ad altre, quali l’Advance Payment Bond o il Performance Bond.

Come funziona?
Al verificarsi di un difetto, il committente e l’appaltatore iniziano spesso discussioni di natura tecnica su possibili difetti e sulla loro eventuale imputabilità all’appaltatore. Le parti discutono in particolare se si tratta di difetti dovuti al modo con cui l’appaltatore ha eseguito i lavori oppure ai materiali utilizzati o se, invece, si tratta di difetti indipendenti dalle attività eseguite dall’appaltatore.

Se non si raggiunge l’accordo?
Nel caso in cui le parti non raggiungano un accordo, oppure nel caso in cui l’appaltatore si rifiuti di eseguire i ripristini richieste, perché magari ritiene che i difetti non siano imputabili alle sue attività, il committente potrà escutere la garanzia e, se si tratta di una garanzia autonoma e a prima richiesta, potrà rivolgersi alla banca garante per ottenere il pagamento di una somma di denaro quantificata secondo un meccanismo prestabilito ed entro un importo massimo.

Il Warranty Bond come garanzia autonoma?
Se il Warranty Bond è emesso nella forma di garanzia autonoma e a prima richiesta, il committente potrà richiedere il pagamento della somma di denaro stabilita senza la necessità di dover provare l’inadempimento dell’appaltatore ed il pagamento da parte della banca avverrà di solito sulla base di una semplice domanda inviata al garante. Questo tipo di garanzia prevede l’impossibilità sia per l’appaltatore che per il garante di sollevare eccezioni relative al contratto di appalto. Ciò vuol dire, quindi, che se l’appaltatore ritiene che i difetti non siano a lui imputabili, avrà pochi strumenti per prevenire il pagamento della garanzia. E’ evidente l’enorme rischio per l’appaltatore, il quale potrebbe vedersi escutere questa garanzia anche in ipotesi di mala fede da parte del committente.

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*Si informa i lettori che i presenti articoli non costituiscono in alcun modo alcuna forma di consulenza legale.

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